Festa grande per casa Sabir! E no, qui non si parla dei cinque anni della casa editrice, ma della vittoria del Premio Ernesto Ferrero – Fondazione CRT.
Il premio, quest’anno alla sua prima edizione, “nasce con l’obiettivo di valorizzare le scelte editoriali più innovative tra quelle presentate ogni anno al Salone Internazionale del Libro di Torino. Scelte spesso coraggiose, che sanno avvicinare lettrici e lettori e riempiono dei vuoti nel panorama letterario.”
Chi ci segue lo sa: Sabir significa “sapere” nella lingua franca usata nei porti del Mediterraneo per quasi mille anni per comunicare, commerciare, per capirsi nonostante le origini più diverse.
In questo nome c’è l’anima, il manifesto e la linea editoriale della casa editrice.
La sperimentazione della casa editrice è infatti volta a trovare linguaggi comuni, punti d’incontro per riuscire a comprendersi e accettarsi, nonostante le differenze. Tutte le opere selezionate per la pubblicazione trattano proprio questo macro-tema: la comunicazione positiva, osservata da mille diversi punti di vista.
Proprio grazie a questo lavoro di ricerca, Sabir Editore vince quest’anno il Premio Ernesto Ferrero indetto dal Salone Internazionale del Libro di Torino e da Fondazione CRT.
La motivazione scelta dalla giuria, espressa pubblicamente durante la cerimonia di premiazione, riempie l’animo di orgoglio e spinge a continuare con coraggio e determinazione in questa direzione:
“Il sapere, la crescita, la conoscenza compongono così il progetto e l’obiettivo dell’editore, che si realizza in un catalogo assai variegato che unisce autori e autrici già noti ad esordienti ricchi di talento, e che evidenzia la ricerca di storie e immagini che conducano lontano lettori e lettrici di diverse età, per poi farli sentire – ovunque essi siano – vicini, a casa, parte di una comunità inclusiva. Spiccano, in questa direzione, alcuni titoli meno tradizionali: sono quaderni, album, bustine di figurine, raccolti nella collana Esplorazioni.
Chiedono ai bambini e alle bambine di essere protagonisti, di essere vivi, di raccogliere, di accogliere.
Nell’Album dei 100 bambini, c’è un rimando esplicito alla dimensione più creativa e pedagogica dell’opera di Gianni Rodari. Nei Quaderni sabiri, frutto della collaborazione con “Il Grillo Parlante”, cooperativa onlus di Napoli, i libri diventano parte di un progetto sociale comune contro la dispersione scolastica.
Sono alcune figurine di un disegno complesso: con i libri costruire ponti, comunità, dimore.”










